Finalmente a segno una delle mie storiche battaglie! Andranno a processo le 13 persone giudicate dai magistrati responsabili della sottrazione del DNA dei cittadini sardi dell’Ogliastra.

In tutti questi anni di ispezioni, denunce, lettere scritte al Garante per la Privacy e lavoro sul territorio e in Europa, non ho mai ricevuto l’appoggio del Movimento 5 stelle, il quale non ha mai voluto pubblicare i miei lavori (quando lavorai alla mia nuova legge europea, il Dossier sul …Cloning food, si rifiutarono per mesi di pubblicare qualcosa nonostante le mie numerose richieste di spiegazioni); inoltre sono stata costantemente vittima di loro boicottaggi, perfino da parte di alcuni cittadini e portavoce sardi e siciliani!
Spesso ho dovuto lavorare in silenzio, per collaborare e far andare avanti le indagini in corso, ma per fortuna in molti erano con me in quei giorni, e hanno potuto vedere di persona tutto il lavoro e i sacrifici da me fatti per la mia amata terra, la Sardegna. Eppure l’illecita trattazione di dati sensibili, il peculato e il furto, di cui oggi sono accusati a vario titolo per i fatti accaduti i rinviati a giudizio, dovevano essere tra le principali preoccupazioni di un Movimento che prometteva con mirabolanti post e ridicoli #spotpubblicitari di stare dalla parte dei cittadini. Alcuni portavoce sardi, pur di andarmi contro, addirittura mentirono agli stessi cittadini sardi sostenendo pubblicamente che il dna non era mai stato venduto o che potesse essere in pericolo questo immenso patrimonio universale.

Ora, con l’apertura del processo che ristabilirà  la verità  su come andarono veramente le cose in Ogliastra, arrivano le risposte che in tantissimi aspettavamo!

Tutta la mia gratitudine e i miei complimenti alla Procura di Lanusei.

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