A WASHINGTON PER FARE IL PUNTO SUL VOTO AMERICANO E DISCUTERE DEI RAPPORTI USA-UE
Da ieri sono a Washington, dove abbiamo iniziato gli appuntamenti previsti nella missione della Delegazione ufficiale UE-USA. Con l’ambasciatore dell’Unione europea, David O’Sullivan, che ci ha introdotto ai temi fondamentali che guideranno l’agenda dei prossimi giorni negli Stati Uniti, abbiamo analizzato i risultati elettorali che hanno decretato lo scorso novembre la vittoria del candidato repubblicano, Donald Trump, alla guida degli Usa. Si è discusso di molti fra i punti cruciali di una campagna lunghissima dalla quale i democratici, con la candidata Hillary Clinton, sono usciti in uno stato di shock che li ha portati a vivere una condizione interna al partito di sostanziale stallo sul cui esito al momento nessuno è in grado di azzardare previsioni. Di certo per l’Europa adesso, con Trump in testa al governo della superpotenza mondiale, si apre una partita incerta che, se da una parte riempie di dubbi e preoccupazioni, dall’altra non chiude la porta alla speranza di un dialogo proficuo con il nostro Continente.