24796242_912105045618486_8347296110856016584_nMartedì a Washington presso il Capitol Hill, è stata la giornata in cui siamo entrati nel vivo del Dialogo Legislativo Transatlantico (TDL) con una serie di appuntamenti che si sono suddivisi in varie fasi, ognuna dedicata a un tema.
Tre sono stati i principali tavoli di lavoro. Ecco cosa è emerso:

RECENTI SVILUPPI POLITICI ED ECONOMICI NEGLI STATI UNITI E IN EUROPA
L’amministrazione Trump ha segnato un cambio di rotta rispetto al passato. Trump ha dato al Paese un’impostazione diversa soprattutto sulle questioni di politica estera, e in particolare rispetto a scenari come quello dello Corea del Nord e dell’Iran. Un approccio meno diplomatico che è valso al Presidente numerose critiche a livello internazionale. Sulla politica estera, l’Europa continua ad avere un ruolo di mediazione e di difesa del sistema internazionale.
Sotto il profilo economico, gli Stati Uniti stanno vivendo un periodo di crescita con l’abbassamento del tasso di disoccupazione e un aumento del prodotto interno del 2% riferito al 2017 e previsto anche per il prossimo biennio. L’Europa, secondo le ultime previsioni economiche, sta affrontando una crescita complessiva del 2,3% e la previsione per il prossimo biennio si attesta al 2%. Per l’Ue resta comunque centrale il tema Brexit, con gli effetti che ne conseguiranno a vari livelli.

24991499_912105095618481_2653695009656534366_nCOOPERAZIONE NELLA POLITICA ESTERA E NELLA SICUREZZA E IL CASO DELLA COREA DEL NORD
La partnership Ue-Usa sulla politica estera e la sicurezza, già storicamente avviata all’interno della NATO, si è rafforzata dopo i tragici attentati dell’11 settembre del 2001 che hanno sconvolto il mondo. Oggi la cooperazione tra le due macroaree viene garantita nel quadro del CSDP, ovvero dalla Sicurezza Comune e le Politiche di Difesa formulate in ambito europeo. Questo consente ai due continenti di ricevere reciproco supporto e assistenza logistica in qualunque ambito si trovino a intervenire. Gran parte della discussione di questo tavolo ha riguardato ancora una volta la Corea del Nord che, dopo la scelta di dotarsi di arsenali nucleari come deterrente contro qualunque intervento esterno ostile al regime, sta cambiando gli equilibri dell’area asiatica. Atteggiamenti che l’Europa ha affrontato dando forza alle sanzioni già comminate al Paese dalle risoluzioni Nazioni Unite, e formulando di recente misure autonome contro il regime.

24796373_912105485618442_2929709163719773094_nECONOMIA DIGITALE E FUTURO DEL LAVORO
Nel mondo le modalità di fare impresa stanno cambiando. Il modello di business digitale non appartiene più soltanto agli Stati Uniti ma ha preso piede anche in Europa. Si abbandona quindi l’idea di azienda “fisica”, per dirigersi verso piattaforme più estese. Questo genera problemi sulle tassazioni e le modalità attraverso cui esse avvengono (il nodo da sciogliere è: DOVE tassare e COSA tassare?). Sul punto L’Europa, nei prossimi mesi, prenderà decisioni-chiave a livello globale e questo incontro è stata una buona occasione per confrontare le strategie europee con quelle americane. Inoltre se il mercato diventa digitale, cambia anche il lavoro; mutano le competenze e le qualità personali e professionali richieste ai lavoratori, che si adeguano all’avanzamento tecnologico. Anche per questo è compito sia dell’Europa che degli Stati Uniti ridisegnare un nuovo mercato del lavoro che garantisca sistemi di sicurezza sociale adeguati ai cambiamenti che ormai sono costanti. La digitalizzazione deve diventare una risorsa in grado di creare ricchezza diffusa e il ruolo dell’Europa e degli Stati Uniti deve essere quello di garantire uguali opportunità a tutti.

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