21371209_867704340058557_3846927741787841720_nPoche settimane fa avevo inoltrato all’Arpas una richiesta ufficiale di documenti sulle analisi dell’area circostante la FLUORSID, azienda sarda che si occupa della estrazione e della lavorazione dei fluoroderivati. Ebbene, il report è arrivato. Si tratta del “Piano di monitoraggio straordinario matrici ambientali”, redatto in tutta fretta il 29 giugno 2017. 21272564_867704343391890_6802466154203745013_n

Sto studiando i dati, ma quello che già appare evidente ce lo dicono i grafici. Al di là di ogni possibile interpretazione, i numeri non mentono. Chiunque, dando un’occhiata alle tabelle che potete vedere, può rendersi conto che “QUALCOSA” non va.
21316387_867704350058556_4553118407292969901_oTricloroetilene, Mercurio, Arsenico, Floruri, Piombo, Zinco, Cadmio. Sono i nomi delle sostanze che sono state rilevate nelle acque sotterranee e nei sedimenti… e possiamo rimandare al comune buon senso o interpellare le riviste scientifiche sugli effetti realmente e/o potenzialmente dannosi di tali sostanze sulla salute dei cittadini (link a una ricerca scientifica che mostra un significativo aumento del rischio di incidenza del MORBO DI PARKINSON nei soggetti esposti al solvente TRICLOROETILENE:https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3366287/) e su quella dell’ambiente.

Certo è che suonano strane, oggi, alla luce di quello che possiamo constatare, le dichiarazioni che fu la stessa Arpas a fare giusto a luglio (2017!). Fu allora che l’autorità, per descrivere lo stato di inquinamento del sito, utilizzò il termine “invariato” parlando di “risultati confortanti” (direttore Alessandro Sanna) (https://www.facebook.com/giuliamoi5stelle/posts/848872418608416).
Viene da domandarsi se tutta questa ostentata tranquillità dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpas) sia frutto dell’ausilio del nuovo direttore delle bonifiche in Sardegna… del resto già reduce dal disastroso successo della Sardinia Gold Mining (leggasi: ex-Miniera d’oro di Furtei).

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