16938472_757379714424354_1854181686227887294_nIn questi giorni di incontri in Messico con la Delegazione dell’Unione europea stiamo approfondendo temi che per Paesi come questo rappresentano ancora sfide importanti. Parlo dei diritti umani e delle battaglie che parti della società civile messicana stanno portando avanti per fare in modo che le tutele basilari siano garantite a ciascun individuo. Un esempio di questo impegno instancabile è la persona che vedete nella foto. Si chiama Paola Félix Diaz e, oltre ad essere una deputata del 17esimo Distretto Federale, è una attivista che da anni combatte perché la tratta degli esseri umani venga estirpata dal suo Paese. Secondo dati ufficiali, in Messico ogni anno sono 20mila le vittime di questo traffico. Una ignobile violazione dei diritti che vede spesso coinvolti i minori e per sconfiggere la quale Paola collabora assieme alle Nazioni Unite e ad alcune autorità di polizia statunitensi. La determinazione e la caparbietà di Paola, l’hanno portata ad essere vittima di gesti intimidatori: la scorsa settimana, al suo rientro a casa, ha trovato la porta imbrattata di sangue. Sono in molti ormai a dirle di “rallentare”, di non mettersi a rischio con le sue lotte, ma e lei non interessa. Anzi, proprio in queste settimane sta preparando un manuale di etica che verrà adottato in tutto il Paese e mi ha invitata a collaborare in futuro assieme per le battaglie che anche io sto portando avanti in Italia. Il coraggio di Paola ci insegna che la difesa del bene comune non è solo un’idea, ma un gesto concreto che richiede impegno e serietà e che conduce a risultati possibili.

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