15036291_696988883796771_8325927601362872362_nStanotte l’America ha scelto il suo 45esimo Presidente. Gli Usa saranno guidati per 4 anni dal repubblicano Donald J. Trump. Un voto che ha visto un larghissimo consenso popolare e che ora consegna nelle mani del tycoon importantissime questioni, riguardanti anche i rapporti tra Unione Europea e Stati Uniti. Le sfide e i nodi da sciogliere per Trump saranno molti. In particolare, il nuovo inquilino della Casa Bianca dovrà prendere una linea decisa sul Ttip (il Trattato di libero scambio Usa-Ue contro il quale i cittadini di mezza Europa sono scesi in piazza) e decidere se archiviare del tutto e definitivamente il progetto commerciale tanto voluto dall’ex presidente americano Barack Obama e da Jean-Claude Juncker. A questo proposito, e per parlare di alcuni punti che hanno fino a oggi riguardato i negoziati Usa-Ue in vista dell’accordo commerciale, sarò a Washington come componente della Delegazione ufficiale Ue-Usa a fine novembre per stabilire un confronto anche sui temi di cui mi occupo qui in Parlamento. In particolare, proporrò ancora una volta una discussione sul dossier sul cloning food di cui sono relatrice e su tutta l’infinita gamma di problematiche legate agli Ogm, alle Indicazioni geografiche dei prodotti e alla incompatibilità delle metodologie impiegate nel sistema agricolo americano rispetto quello europeo. I presidenti americani possono cambiare, ma quello che resta sempre in alto, per noi, è l’attenzione per la salute dei cittadini e la tutela della sicurezza alimentare.

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