tore-usalaTORE SE NE E’ ANDATO, MA LE SUE BATTAGLIE CI INSEGNERANNO ANCORA MOLTO

Ieri pomeriggio, all’ospedale Marino di Cagliari, di fronte al Poetto, se ne è andato Salvatore Usala. Tore, così lo chiamavano tutti, combatteva contro la Sla dal 2004 ed era alla guida del Comitato 16 novembre. La sua malattia, che negli ultimi anni lo aveva costretto a parlare soltanto attraverso l’uso di macchinari, non gli aveva impedito di diventare l’instancabile promotore dei diritti dei malati gravissimi che era. Presidi continui a Cagliari, di fronte a Regione e Assessorato, e a Roma davanti al Ministero. Su una sedia a rotelle, d’inverno e d’estate, senza che questo avesse alcuna rilevanza per Tore, che come unico obiettivo ha sempre avuto quello di sollecitare le istituzioni a tutelare i diritti dei disabili, troppo spesso messi da parte da una politica distante anni luce dalle esigenze dei più deboli. Le lotte di Tore, che la Sla si è portato via a 63 anni, ci devono insegnare ancora molto. Perché nel nostro Paese, nei fatti e nelle parole, la distinzione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B non deve più esistere.

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