zzzVIRUS ZIKA, DOPO IL BRASILE IL VIRUS COLPISCE ANCHE SINGAPORE. QUALI SONO I PIANI DI BRUXELLES? UNA MIA INTERROGAZIONE CHIEDE CHIARIMENTI

Il virus Zika è arrivato anche nel Sud-est asiatico. Sarebbero infatti saliti a 115 i casi di persone affette dal virus a SINGAPORE, fra cui una donna incinta. L’epidemia del virus, il cui focolaio era stato individuato mesi fa in Brasile, aveva segnato il suo primo caso asiaco lo scorso 27 agosto. Quel che desta la maggiore preoccupazione è che, come riportato dal ministero della Salute di Singapore, le infezioni riscontrate sarebbero autoctone, contratte cioè localmente. Elemento che esclude che il virus possa essere stato “importato” dai viaggiatori stranieri in visita nel Paese. Dopo il Sudamerica, adesso quindi anche la penisola malese rischia di dover fronteggiare un’epidemia che, tra i suoi effetti più gravi, ha quello di generare microcefalia nei neonati e di provocare la sindrome di Guillain-Barré nei feti di donne contagiate. E mentre molti Paesi, tra cui Regno Unito e Stati Uniti, mettono in guardia i cittadini dal viaggiare verso Singapore, l’Europa, nonostante le sollecitazioni che io stessa ebbi modo di inoltrare interrogando già mesi fa la Commissione sulla opportunità di uno studio serio e concreto per l’individuazione del virus e le modalità di contenimento, continua a restare vaga nella pianificazione delle decisioni da prendere. Quello che possiamo assicurare, è che in ogni fase continueremo a vigilare affinché le misure al vaglio di Bruxelles non facciano il gioco delle grandi multinazionali del farmaco, ma siano compatibili con una reale messa in sicurezza dei nostri cittadini dall’evenienza di possibili futuri contagi.

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