13729183_635151006647226_2022306916442014434_nLE “LEGGEREZZE” DELL’EUROPA SUI FARMACI VETERINARI: IL CASO VECTALIS E L’ENNESIMO FAVORE ALLE MULTINAZIONALI SUL QUALE HO CHIESTO SPIEGAZIONI ALLA COMMISSIONE

Ipotermia, disturbi circolatori, ipocalcemia, decubito laterale e, in alcuni casi, la morte. Sono gli effetti che il farmaco veterinario Velactis (principio attivo: Cabergolina) ha prodotto su centinaia di capi bovini da latte e che ha motivato la decisione del Ministero della Salute italiano di informare i medici veterinari della pericolosità del prodotto e gli allevatori di sospenderne la somministrazione. Eppure il farmaco Velactis, che viene utilizzato sulle bovine per la così detta messa in asciutta drastica e la riduzione della produzione di latte, aveva avuto a dicembre il via libera ufficiale da parte dell’EMA (L’Agenzia europea del farmaco). Una autorizzazione che a questo punto deve essere ripensata, dato che il prodotto di punta della casa farmaceutica francese Ceva Santé Animale ha mostrato tutta la gravità dei suoi effetti sul bestiame. I primi sintomi sugli animali si sarebbero presentati ad addirittura 8/24 ore dalla somministrazione! Viene il dubbio che la leggerezza con cui l’Europa ha permesso la messa in circolazione del farmaco, non sia del tutto “incolpevole”. 13700212_635151003313893_3227504137683554105_nPossibile che si tratti dell’ennesimo favore fatto alle multinazionali del farmaco? Ho chiesto alla Commissione europea attraverso un’istanza di prevedere fasi di test più rigorose prima che si possa autorizzare la commercializzazione di prodotti su così vasta scala. Salute dei cittadini e benessere degli animali sono principi che dovrebbero appartenere all’Ue e che dal primo momento in cui ho messo piede nelle istituzioni porto avanti e difendo con ogni mezzo. Ragione in più per interrogare la Commissione anche su questo caso. Attendiamo risposte!
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