pecPECORINO ROMANO… MADE IN ROMANIA! LE NOSTRE ECCELLENZE ALIMENTARI ANCORA A RISCHIO

A Pistoia pochi giorni fa la Polizia stradale ha fermato un mezzo carico di 4mila forme di pecorino (trecentomila euro di valore) proveniente dalla Romania e diretto verso i nostri mercati. Questo episodio ci dimostra ancora una volta come le politiche in atto nel settore lattiero-caseario siano ancora insufficienti, se non addirittura contraddittorie. Se i produttori di latte vengono sempre più penalizzati da prezzi volatili e bassissimi a causa di una “sovrapproduzione” dell’alimento, allora perché si aprono tranquillamente le frontiere a prodotti che non solo non sono autoctoni ma che addirittura replicano e imitano i nostrani senza tuttavia averne l’etichetta e rispetto degli standard di conservazione? La verità è che i controlli sull’import sono ancora troppo poco limpidi. Mancano ad esempio dati certi sul mercato sardo, sia in termini di trasformazione della materia prima sia in termini di quantità di formaggio prodotta. A fare le spese di tutto questo sono, come sempre, i pastori e i piccoli e medi produttori onesti. Gli unici a cui, peraltro, dobbiamo il merito di aver reso il nostro formaggio pecorino una eccellenza nel mondo. Occorre fare di più per loro e in Europa stiamo già muovendo i primi passi affinché si abbia più trasparenza e maggiore attenzione per un settore, il lattiero-caseario, di cui si è sempre parlato molto ma in cui nulla di risolutivo è mai avvenuto.

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