surveyIN EUROPA SALE LA PERCENTUALE DEI CITTADINI SCETTICI NEI CONFRONTI DELL’UE. UN DATO CHE DEVE FARCI RIFLETTERE

Che questa Europa delle banche e dei grandi interessi delle multinazionali diramati in ogni settore della nostra vita fosse spesso invisa ai cittadini lo sapevamo già. Del resto le battaglie che conduciamo in Europa sono mirate proprio a scardinare questo ordine delle cose e ad aprire un varco che possa finalmente portare la voce dei cittadini anche a Bruxelles. Ma i numeri di uno studio pubblicato pochi giorni fa dal “Pew Research Center” statunitense ci dicono che l’entusiasmo nei confronti dell’Unione europea ha subito un ulteriore crollo! E questo è avvenuto non soltanto nel Regno Unito, che si accinge nelle prossime settimane a votare sulla Brexit, ma anche in tutti i principali Paesi europei. Dei 10 esaminati dallo studio (Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna, Spagna, Olanda, Grecia, Svezia, Polonia e Ungheria) l’unico entusiasta sembra essere la Polonia, mentre c’è un crollo di fiducia sensibile in Francia, Spagna e Italia (per tacer della Grecia che, messa in ginocchio da una crisi gravissima, conta appena il 27% di euroentusiasti). Tutti questi dati devono far riflettere gli euroburocrati che fino a oggi hanno deciso di stabilire le priorità di una comunità composta da oltre 500 milioni di persone senza prendersi la briga di ascoltare le loro esigenze. Ma segnano anche un punto di forza in più per chi, come noi, da quando ha messo piede nelle istituzioni europee ha deciso che le cose sarebbero cambiate e che avrebbe risposto agli interessi di UNA SOLA LOBBY: quella dei cittadini!

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