ag3DOPO LE PROTESTE NELLE STRADE, LE PROPOSTE DELL’UE… E UN INTERROGATIVO: QUESTA EUROPA CI TIENE DAVVERO A TUTELARE I SUOI AGRICOLTORI?

Centinaia di agricoltori ieri hanno affollato con manifestazioni le strade di Bruxelles, mentre era in corso il Consiglio Ue in cui i ministri dell’Agricoltura dei 28 Paesi decidevano come affrontare la crisi del mercato che sta affliggendo l’intero comparto. Dalla riunione però, sono uscite come al solito misure che non aiutano veramente chi ogni giorno in Europa – e soprattutto in Italia – dedica il suo lavoro, il suo sapere e tutto il suo impegno al mondo dell’agricoltura e dell’allevamento. Una critica che oggi anche noi deputati che facciamo parte della Commissione AGRI e che sediamo in Aula per RAPPRESENTARE proprio gli agricoltori, abbiamo mosso al Commissario europeo, Phil Hogan, che purtroppo stenta a instaurare col Parlamento un dialogo aperto e costante su temi così fondamentali per il futuro dell’Europa.

Le misure decise ieri dal Consiglio, per esempio, pur prevedendo una strategia per il settore agricolo sul medio e lungo periodo, non affrontano il disagio che gli agricoltori europei stanno vivendo OGGI! L’embargo con la Russia, la crisi dei prezzi dovuta alla sovrapproduzione di latte e carne di maiale nei Paesi dell’Ue, lo spreco di prodotti che restano invenduti, sono solo alcuni dei problemi a cui sarebbe necessario trovare una soluzione.

E ben vengano gli aiuti agli operatori del settore decisi ieri dal Consiglio, ma c’è ancora molto, troppo da fare. Perché se continuiamo a importare prodotti (olio, pomodori, arance, per citarne alcuni) dai Paesi terzi mandando al macero i nostri; se continuiamo a scoraggiare gli agricoltori non garantendo loro nemmeno un guadagno minimo sulle produzioni; se lasciamo agire indisturbate lobby e portatori di grandi interessi finanziari che stanno spingendo l’Ue a concludere quel mostruoso trattato di libero scambio che si chiama TTIP, allora la domanda che ci dobbiamo fare è: a questa Europa, degli agricoltori, frega veramente qualcosa? Prima o poi anche questa Europa “distratta” sarà costretta a rendersene conto!

‪#‎staytuned‬

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