f1“A CHI SERVONO I PIEDI, SE HO LE ALI PER VOLARE?” LA CASA-MUSEO DI FRIDA KAHLO E L’ESEMPIO MESSICANO A CUI GUARDARE PER VALORIZZARE LA CULTURA (ANCHE IN SARDEGNA)

“A chi servono i piedi se ho ali per volare?”. Sono le parole che si possono leggere all’entrata della casa di Frida Kahlo, la celebre artista messicana che con il suo pennello ha dipinto il suo Paese e raccontato al mondo un’epoca storica importante quanto difficile. Dalla missione ufficiale in Messico ho appreso molto sui problemi gravissimi del paese, sui diritti umani che ancora oggi vengono sistematicamente violati in questa terra. Ma dal Messico l’Europa e in modo particolare l’Italia, hanno molto da imparare. La cultura e i musei, le strutture ricettive che ospitano ogni anno milioni di visitatori che arrivano fino alla casa- museo di Frida per ammirarne le opere e la travagliata vita. Oggi, quando pensiamo a questa artista, sappiamo di essere di fronte a un mito, a un simbolo. Oggi questa donna, costretta dalla vita ad atroci sofferenze fisiche ma dotata di una genialità straordinaria, è un “brand”. Tutto questo però, è stato possibile anche grazie all’intelligenza che si è usata per valorizzare le sue opere, la cultura e la loro fruibilità. Qui a Bruxelles ho modo di occuparmi anche dei temi legati al turismo nelle Commissioni di cui faccio parte. E sarebbe davvero importante prendere l’esempio messicano come punto di partenza per lo sviluppo delle nostre strutture turistiche e per la valorizzazione dell’enorme patrimonio culturale che abbiamo avuto in dote dal passato. Perché in molte regioni d’Italia sull’accessibilità alla cultura siamo ancora troppo indietro… E l’esempio di un’Isola come la Sardegna parla per tutti. In anni, decenni, ancora non siamo riusciti a emanciparci dalla vocazione turistica prevalentemente “marittima e vacanziera”. Un indotto importante, che certo aiuta la nostra economia ma che si confina a un’esperienza stagionale. E invece si potrebbe dare lustro a tutto quello che abbiamo: i siti nuragici, le statue giganti di Mont’e Prama e altre decine di risorse culturali sparse per tutto il territorio. La vergogna è che mai nessuno ha considerato tutto questo una risorsa. Forse per via di una mentalità che, arrivati al 2016, dovremmo essere i primi a iniziare a rifiutare con decisione. Perché la cultura nutre le menti, ma è anche in grado di creare sviluppo, posti di lavoro e rendere la nostra Isola un luogo da visitare tutto l’anno.

f3

Commenti Facebook

commenti

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *