Ge2ANCHE SU SCIENZA E GENETICA SERVE DARE VOCE AI CITTADINI. SOLO COSI’ POSSIAMO IMPEDIRE ALLE LOBBY DI DECIDERE COME SARANNO GLI ESSERI UMANI DEL FUTURO

Sappiamo tutti ormai che gli interessi delle lobby e delle grandi multinazionali si esercitano in qualunque ambito della nostra vita quotidiana, e spesso le volontà di pochi trasformano in modo irreversibile le nostre abitudini. Il cibo, i mezzi di trasporto, i sistemi digitali… davvero nulla è immune dalla speculazione e dagli interessi economici dei gruppi di potere. Ma cosa accade se i grandi gruppi internazionali mettono le mani anche su aspetti delicati come la genetica e le sue “modificazioni”? Cosa succede se l’ingegneria genetica, oggi trasformata in “Editing genetico” – magari per sembrare più “accattivante” – diventano un bene come un altro su cui fare marketing e da cui guadagnare profitti? Non è un film e non parliamo di scenari irrealizzabili o usciti dalla penna di qualche talentuoso scrittore di fantascienza. Da pochissimi anni infatti Paesi come la Gran Bretagna – da sempre fra i più attivi in Europa in ambito di ricerca – hanno sviluppato sistemi di utensileria molecolare in grado di agire sugli embrioni umani e modificarne il genoma… con tutte le conseguenze del caso. Perché se da una parte lavorare sulla genetica può portare alla scoperta di nuove patologie (e quindi di cure) o a correggere malattie ereditarie, è altrettanto vero che influire sull’evoluzione della specie umana “giocando a fare dio” – come si usa dire – è un aspetto che merita massima serietà e che deve ricevere anche il contributo dei cittadini. Perché anche la scienza, o almeno quella, dovrebbe tenere conto degli interessi di una sola lobby: quella dell’umanità.

Commenti Facebook

commenti

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *