LA RECITA DELLA BCE SULL’EURO

Perdita di sovranità degli Stati membri, indebolimento delle democrazie europee e personaggi chiave messi in posti decisivi dall’eurocrazia di Bruxelles. Sono questi i risultati più evidenti prodotti fino a oggi dall’introduzione dell’euro nel Continente. Ieri, durante la seduta Plenaria di Strasburgo, c’è stato l’intervento di Mario Draghi, Presidente della Bce, chiamato fra le altre cose a rispondere alle domande degli eurodeputati. Si è fatto il punto sulla politica economica e monetaria seguita dalla Banca centrale europea per il 2015 e il signor Draghi ha parlato dei bei piani che hanno ancora in mente per noi. Ma non si è mai nominata la volontà dei cittadini. Ieri, non si è mai parlato dei destini dei popoli europei, ormai commissariati in tutto e per tutto dai tiri di dadi che si giocano sull’asse Francoforte-Bruxelles. Il Movimento 5 stelle però è anche in Europa: e c’è stato anche ieri, per ricordare ai signori come Draghi, troppo vicini ai burocrati e distanti anni luce dalla gente, che i veri nemici della democrazia non sono quelli che ammettono il fallimento della moneta unica, ma quelli che ancora la difendono!

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