Intervento in seduta plenaria

Mercoledì 17 settembre 2014 a Strasburgo, l’Eurodeputata a 5 Stelle, Giulia Moi, ha chiesto al Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova, cosa intendesse per “un’Italia, che tiene molto ad utilizzare i fondi europei per i giovani”. Forse si riferiva al caso Genovese. In Sicilia per anni sono stati utilizzati fondi pubblici, per fini privati, e ora questo signore è accusato di abuso di ufficio, truffa, associazione a delinquere. Oppure si riferiva alla Sardegna, dove i corsi di formazione sono stati finanziati con i fondi europei e venivano utilizzati mettendo cartoni animati.
Ovviamente Della Vedova non ha risposto.

Argomento: Presentazione dell’iniziativa europea a favore dei giovani

Signora Presidente, onorevoli colleghi, sottosegretario Della Vedova, Lei prima ha detto che l’Italia ci tiene molto a utilizzare i fondi europei per i giovani e soprattutto tiene molto alla qualità di questi fondi europei, come vengono utilizzati.

Si riferiva forse al “caso Genovese”, dove in Sicilia per anni questi fondi europei anziché per la formazione sono stati utilizzati per i suoi fini privati e ora egli è accusato di abuso d’ufficio, truffa, associazione a delinquere ed è stato protetto da voi mettendolo in parlamento e ora è un parlamentare? O si riferiva al sistema dove in Sardegna i corsi di formazione, finanziati con i fondi europei, venivano utilizzati mettendo cartoni animati? È questa la qualità che volete dare ai giovani italiani ed europei?

 

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